Demagogia è una parola sfortunata. In origine significava “arte di guidare il popolo” ma rapidamente si trasforma in “pratica politica tendente a ottenere il consenso delle masse lusingando le loro aspirazioni con promesse difficilmente realizzabili”. Così che, fatalmente, il regime politico basato sulla demagogia “rappresenta la forma corrotta della democrazia o una simulazione di questa”. (Sulla demagogia Luciano Canfora ha pubblicato un’interessante libretto per i tipi di Sellerio). Di demagoghi è purtroppo pieno il mondo, in particolare quello politico. Al punto che ci abbiamo fatto il callo e la cosa non stupisce più di tanto. La reazione è assai diversa se l’artefice di una dichiarazione che ci appare demagogica è persona che consideriamo degna di fede, informata e documentata riguardo a ciò che sostiene, propone o più semplicemente auspica. È il caso dell’articolo di Michele...