Il topo di Dora

By on Set 3, 2026 in Letteratura

    La tua irrequietudine mi fa pensare agli uccelli di passo che urtano ai fari nelle sere tempestose: è una tempesta anche la tua dolcezza, turbina e non appare, e i suoi riposi sono anche più rari. Non so come stremata tu resisti in questo lago d’indifferenza ch’è il tuo cuore; forse ti salva un amuleto che tu tieni vicino alla matita delle labbra, al piumino, alla lima: un topo bianco, d’avorio; e così esisti!”   “Dora Markus” è considerata una vetta della produzione di Montale. La scrisse nel ’28 per una giovane donna sconosciuta. Avevo tredici o quattordici anni quando l’incontrai. Naturalmente non capii nulla se non che l’irrequietudine, male di cui già da allora soffrivo, poteva avere una sua eleganza, quel certo non so che. Crescendo due o tre cose penso di averle comprese, ma la cosa che allora come oggi continua a sorprendermi e darmi piacere è il topo bianco,...

Il libro negato

By on Ago 26, 2026 in Letteratura

Ho iniziato la lettura di “La Recherche di Proust e gli esiti del bacio negato”. Ne scrivo ora dopo poche pagine. L’oggetto di questa “madeleine” non è tanto il libro in sé, quanto la modalità dell’incontro con il libro e con la sua autrice, Alessandra Ginzburg, che ricorda la (o meglio: le) casualità – vere e proprie epifanie – che mettono in moto la memoria involontaria del Narratore. (Per chi ha letto la Recherche (e per chi non l’ha letta) gli episodi riguardano: il sapore di una madeleine inzuppata nel tè in una fredda giornata d’autunno, l’inciampo in una pietra nel cortile dei Guermants, il tovagliolo inamidato portato alla bocca, il rumore del cucchiaino e il rumore dell’acqua). Il mio incontrIl mio incontro con questo libro prezioso (una lettura psicoanalitica della Recherche sorprendente nel senso letterale della parola) la “pietra d’inciampo” per tornare alla...

Recensione sintetica di un film che non ho visto

By on Lug 26, 2026 in Letteratura

Oggi dopo aver scoperto che Nausicaa (a proposito: il suo nome significa “colei che brucia le navi”) non compare nel film, vengo a sapere che Nolan riesce nel capolavoro di raccontare il mondo omerico senza menzionare gli dèi omerici: niente interventi di Zeus, zero incazzature di Poseidone, zero virgola zero il dialogo altrimenti ininterrotto che Atena intesse con suo protetto, il politropo Odisseo. E niente, non riesco a liberarmi dalla sensazione che un Odissea epurata delle divinità suoni largo circa come una “Dunkerque” senza minaccia tedesca o un “Oppenheimer” orfano di bomba...

La Repubblica della douceur

By on Lug 7, 2026 in Letteratura

Questa madeleine potrebbe iniziare con c’era una volta, la felice formula con cui principiano le fiabe. Dunque, c’era una volta un piccolo disgraziato paese dilaniato da feroci contrasti che nondimeno dominò la cultura europea per un secolo abbondante. O per meglio dire la formò attraverso una rivoluzione che va sotto il nome di Rinascimento. In verità non tutto il piccolo paese contribuì all’impresa; le protagoniste furono Firenze, Venezia e per un breve tratto Roma, le “città stato” (chiamiamole così) teatro della più sensazionale riscoperta della storia dell’umanità: il patrimonio filosofico e letterario del mondo greco e latino. Se pensate che questa storia appartenga al novero delle storie che possono consolarvi delle piccinerie in cui si dibatte oggi il piccolo disgraziato paese, acquistate – o rubate, se ritenete sia un furto la proprietà privata di libri intelligenti...