Viandante

By on Mar 23, 2014 in news

Chi anche solo in una certa misura è giunto alla libertà della ragione,
non può non sentirsi sulla terra nient’altro che un viandante.

Zusha, perché non sei stato Zusha?

By on Giu 7, 2021 in Filosofia

La fortuna editoriale di Bauman è stata fulminea quanto tardiva. Ha iniziato a scrivere i suoi libri nel 1990 quando lasciò per raggiunti limiti di età la cattedra all’Università di Leeds. Una capacità di elaborare il pensiero sostenuta da una scrittura altrettanto vertiginosa ha fatto sì che l’aggettivo “liquido” – comune nel linguaggio quotidiano quanto desueto in sociologia- diventasse il sinonimo della sua produzione intellettuale; così, da un giorno all’altro, l’amore, la modernità, il mondo, il consumo, il lavoro e persino la paura, si sono liquefatte e hanno perso per sempre solidità e consistenza. Delle molte opere quelle che più amo sono strutturate sotto forma di dialogo: “Babel” (con Ezio Mauro), “L’ultima lezione” (con Wlodek Goldkorn) e ora “A tutto campo”, (con P. Haffner). Non è un caso. Nel dialogo, e in alcuni casi nel contraddittorio, il pensiero di Bauman perde...

Inediti

By on Mag 11, 2021 in Contemporaneità, Letteratura

Questo è un post sulla letteratura. Più precisamente sulla pornografia in letteratura. Quindi se non vi garba l’argomento non dite che non vi avevo avvertiti. Forse ero un po’confuso. O forse solo distratto. Quella distrazione che nasce dalla noia. Insomma, ho commesso un errore. Di solito non ci casco. Non dico che non ci casco mai, ma quasi. L’ho fatto anche se sapevo che non avrei dovuto. Non si fa e basta. Sì, ieri sera ho letto l’inedito. Non tutto. Quasi tutto. A mia discolpa vorrei precisare che stavo in bagno. Si sa cosa succede in bagno, non fate finta di non capire. Si ha bisogno di qualcosa da leggere che ci faccia compagnia senza troppe pretese. Un giornale, o meglio una rivista di quelle che vendono insieme giornale. Una cosa leggera insomma. Invece non c’era nulla da leggere che non avessi già letto. E il saggio di XY sulla rivoluzione industriale in Inghilterra era un...

Un cuore di feltro

By on Mag 3, 2021 in Contemporaneità

Guarda laggiù, la vedi? C’è una luce in fondo al tunnel. E ora che, lentamente, faticosamente, stiamo tornando alla normalità, la domanda non so se più lecita o più doverosa è: come sarà la nuova normalità? Che altro non è che chiedersi di che colore, forma e dimensione sarà il cambiamento. Come insegna la saggezza eraclitea, “Niente perdura tranne il cambiamento”. Che è un bel modo di mettere le mani avanti ed evitare di pigliarsi responsabilità; purtroppo, se è acclarato che tutto cambia (Impero russo escluso, quello è la sola cosa nell’universo mondo che non cambia neppure di una virgola) la domanda è come cambierà. I digital addicted, quelli che campano a pane e app, si fanno belli con le statistiche. Secondo loro l’esplosione dell’e-commerce e di tutti gli altri cazzabbubboli ai quali la pandemia ci ha abituato, segnano un punto di non ritorno; in tal senso Bezos può stare...

Fahrenheit 2021

By on Apr 30, 2021 in Contemporaneità

Viviamo tempi davvero interessanti. Forse non ve ne siete ancora accorti, ma c’è grande entusiasmo in giro. Uno non fa in tempo a convivere con l’idea che un sacco di persone apparentemente sane di mente si beva le fole di QAnon, che zac!, saltano fuori i teorici della carcerazione alternativa, la teoria giudiziaria secondo la quale un condannato per fatti di sangue può usufruire di un pratico modo di scontare la pena – un tempo si sarebbe detto “in comode rate trentennali” – vivendo tranquillo nel centro di Parigi. (Le vittime, i parenti delle vittime sentitamente ringraziano). Ma le notizie che giungono dal paese a stelle e strisce, il paese della libertà che nonostante tutto continuiamo ad amare, inevitabilmente trasformano in irrilevanti quisquiglie anche le più truci dichiarazioni e in sciocchezzaio le nuove raccolte di firme. Il nuovo made in iuessei che avanza si chiama...