Viandante

By on Mar 23, 2014 in news

Chi anche solo in una certa misura è giunto alla libertà della ragione,
non può non sentirsi sulla terra nient’altro che un viandante.

Tempo d’esami

By on Giu 23, 2017 in Comunicazione

Pare che quest’anno il 94% degli studenti sia stato ammesso agli esami. Pare anche che la probabilità di passarlo sia altissima. Praticamente non si boccia nessuno. Leggo anche di transumanze truffaldine verso istituti dove la promozione sarebbe ancora più facile, praticamente garantita. Questo avverrebbe a Napoli città abituata ai miracoli. Nella stagione degli esami tutti gli anni i giornali dedicano agli esami di maturità molto spazio: le materie, i temi, la prova di matematica allo scientifico, i brani di latino e di greco. Con i commenti, le memorie (ah signora mia, sapesse ai miei tempi!) l’immancabile canzone di Venditti e tutte le altre che sono seguite, i tremori e i timori, e le foto delle belle scolaresche a capo chino intente sulle sudate carte (oh mio dio, quanto poco tempo ci resta!). Peccato che i giovani non leggano i giornali che neppure i loro padri leggono più....

Leggere, lèggere

By on Giu 21, 2017 in Contemporaneità

Ha veramente del fantastico la piccola querelle che Repubblica con la fattiva complicità di Giuseppe Laterza editore ha montato in questi giorni di solstizio d’estate. Caro Paolo (Gentiloni) scrive scandalizzato Laterza, ma come non leggi? Come fai ad affermare rispondendo ad una domanda di Mariolone Calabresi, che a Palazzo Chigi non c’è tempo per leggere libri? E via con la sorpresa mista a disappunto e sgomento, signora mia dove andremo a finire di questo passo? La menata è proseguita oggi con i politici di un tempo che fu, ah che tempo!: per definizione sempre migliore del nostro; loro sì che leggevano e studiavano, altro che quelli di adesso. E giù col panegirico di Togliatti /Jotti in arte Nilde&Palm, loro che si dilettavano con le ottave ariostesche, e il Saragat che gusto il Saragat, per non parlare dell’Andreotti in odor di mafia ma che finezza, che cultura! (corollario:...

Eterogenesi dei fini

By on Giu 16, 2017 in Letteratura

E’ grazie a Wlodek Goldkorn, ad un suo post su fb, se ho letto “Contro il fanatismo”. La cornice era l’anniversario della guerra dei sei giorni e di come vinta la guerra sia così facile perdere la pace. “Contro il fanatismo” (Amos Oz, Feltrinelli) è un piccolo libro che raccoglie tre letture tenute da Oz nel 2002 a Tubinga. “Come curare un fanatico?” si chiede l’autore. “Inseguire un pugno di fanatici su per le montagne dell’Afghanistan è una cosa. Lottare contro il fanatismo è un’altra. Completamente diversa. L’attuale crisi mondiale in Medio Oriente o in Israele/Palestina non discende dai valori dell’Islam. Non è da imputarsi, come dicono certi razzisti, alla mentalità araba. Assolutamente no. Ha invece a che fare con l’antica lotta fra fanatismo e pragmatismo. Fra fanatismo e pluralismo. Fra fanatismo e tolleranza”. (Inutile dire che il piccolo...

Notizie da un grande paese

By on Mag 30, 2017 in Contemporaneità

Sarà capitato anche a voi di pensare pensieri di cui vergognarsi. Li archivi, ma tornano imperterriti. Di questi tempi la mia scimmia preferita sono gli USA. Per via di Donald, certo. Ma anche per la serie di assurdità tra il cretinismo e la delinquenza organizzata che pare capitino ogni giorno in quel grande paese. Sicché il pensiero di cui puntualmente mi vergogno riguarda il loro tasso di civiltà. Lo penso mentre mi risuonano nella mente le parole di George Steiner riguardo a noi europei (“Una certa idea di Europa”, Garzanti) riguardo a due fenomeni distintivi tipicamente europei: le piazze e i caffè. Insomma, l’idea che l’America della civiltà, dell’innovazione e del progresso corrisponda alle grandi città della costa Est e della costa Ovest più Chicago, mi perseguita con metodica regolarità. Il resto non riesco non pensarlo come un enorme buco nero di telepredicatori, fanatismi...