Viandante

By on Mar 23, 2014 in news

Chi anche solo in una certa misura è giunto alla libertà della ragione,
non può non sentirsi sulla terra nient’altro che un viandante.

Poveri di spirito

By on Dic 7, 2017 in Contemporaneità

Quando ero piccolo mi è accaduto più volte di ascoltare il discorso della montagna tratto dal capitolo quinto del Vangelo secondo Matteo. L’espressione “poveri di spirito” accompagnata dalla sentenza che li designava beati poichè loro era il regno dei cieli, mi risultava minacciosa prima ancora che oscura. Perchè mai avrebbero dovuto considerarsi “beati” se non possedevano altro che la loro indigenza? E perchè la loro condizione miserevole era proposta quale esempio ed obiettivo? Mistero fitto che la modestia della predicazione non provava neppure a spiegare. Inevitabile allora pensare che “poveri di spirito” si riferisse a individui non eccelsamente dotati di capacità intellettuali. Nel migliore dei casi sempliciotti, nel peggiore perfetti deficienti. (Solo parecchio tempo dopo compresi che “poveri in spirito” significa persone...

I nipotini di don Benedetto

By on Dic 3, 2017 in Contemporaneità

Che in Italia si nutra un odio ancestrale e ferino per la scienza – il sapere scientifico e ancor più il metodo scientifico – è cosa arcinota sin dai tempi del Galilei. Detestiamo la scienza perchè mettendoci di fronte al fatto incontrovertibile, all’evidenza inemendabile, ci impedisce di esercitare l’onanismo che amiamo più di noi stessi: aver comunque ragione, sempre e ad ogni costo. Dai vaccini al cibo biologico, dall’integralismo animalista agli ogm, dagli ulivi ammalati di Xylella al TAP (Trans Adriatic Pipeline) sino all’esperimento SOX. E’ dei giorni scorsi la delibera che blocca gli esperimenti condotti nel Laboratorio del Gran Sasso dove si compiono, sotto 1400 metri di roccia, indagini sul neutrino (progetto SOX). Il merito va come spesso accade alle “Iene”, il triste spettacolino che mischia allegramente...

Mamma ho perso l’Ikea

By on Nov 29, 2017 in Contemporaneità

Una particolare forma di ritrosia mi impedisce di prendere l’areo. Non un modello e neppure una compagnia in particolare. Un fatto, una circostanza, affatto originali: si contano a milionate le persone che se la fanno sotto all’idea di prendere il volo. Per quel che mi riguarda, la mia motivazione alla reticenza nasce dalla consapevolezza che dietro (davanti e di lato) ad un oggetto più pesante dell’aria destinato a solcarla ci sia un’azienda. Anzi, più di una: quella che costruisce le macchine volanti e quella che le manutentiene; quella che le fa volare in senso proprio e quella che li accudisce: dalla pulizia dei gabinetti al pieno di cherosene. Per non parlare delle altre aziende che controllano i passeggeri e poi il veivolo in volo eccetera eccetera. Ammesso che possa interessare qualcuno, io amo le aziende. Senza loro – produzione/distribuzione...

In questo stato

By on Nov 26, 2017 in Contemporaneità

Mi siedo al margine della strada. Il guidatore cambia la ruota. Non sono contento di dove vengo. Non sono contento di dove vado. Perché guardo il cambio della ruota con impazienza? (Bertolt Brecht) Mi è tornata in mente questa poesia che credo appartenga agli anni ’40 del secolo scorso: una buona rappresentazione del nostro stato di così confusa insoddisfazione. Siamo palesemente infelici senza sapere bene esattamente di cosa, un’infelicità “piena di desideri” che pure non sappiamo neppure descrivere con certezza (e se così non fosse non saremmo confusi e, forse, neppure infelici). Quale differenza tra la nostra “impazienza” è quella di Brecht? Il suo è un mondo intriso di ideologia e di ermeneutica (le due componenti sono praticamente indisgiungibili). Il massimo della sua fortuna si ebbe negli anni ’50 e ’60, quando il suo teatro era...