Viandante

By on Mar 23, 2014 in news

Chi anche solo in una certa misura è giunto alla libertà della ragione,
non può non sentirsi sulla terra nient’altro che un viandante.

Così parlò Daenerys

By on Lug 10, 2019 in Contemporaneità

Che strano. Mi sarei aspettato che la trascrizione proposta da “Repubblica” della conversazione avvenuta tra il presidente russo e il direttore del Financial Times Lionel Barber avvenuta a Mosca lo scorso 26 giugno avrebbe suscitato un vespaio di reazioni. E invece, a parte un intervento di Gad Lerner, le dichiarazioni del premier russo sono passate praticamente sotto silenzio. Nonostante la cupa pesantezza neppure post-staliniana ma addirittura di conio zarista. Un attacco alla democrazia liberale che neanche Joseph de Maistre massimo teorico della restaurazione, amante della forca e fedele servitore dello zar Alessandro I.  Si chiama Daenerys, Daenerys Targaryen, la Madre dei Draghi della serie “Game of Thrones” il cui nome insistono a pronunciare “Deneris” quando la dizione corretta sarebbe Vladimir. Come Daenerys anche Putin detesta i traditori sopra ogni cosa; come Daenerys non...

Perdite

By on Giu 9, 2019 in Letteratura

“Il libro a domicilio è comodo, ma il lettore perde il suo librario, che lo guida nella scelta” dichiara Carla Bernini, ideatrice insieme al marito Luca Nicolini della libreria “Nautilus” di Mantova e di quell’invenzione incredibile che è il Festival della Letteratura. Frequento librerie da quando ho imparato a leggere. Per piacere, per necessità, per lavoro. Ricordo anche di aver lavorato da ragazzo in libreria, una lontana estate di tanti anni fa. Fu quella la volta in cui una signora, elegantissima come spesso accade in provincia, mi chiese di essere “guidata nella scelta”; aveva urgente necessità di un metro e cinquanta lineare di libri con la costola rossa per fare pendant con la tappezzeria. Quanti sono (quanti erano) i librai realmente in grado di “guidare la scelta”? Ricerca persino più sofferta delle armi di distruzione di massa nell’Iraq di Saddam Hussein. Da che mondo è...

Non esistono gatti, ma solo interpretazioni *

By on Giu 7, 2019 in Contemporaneità

Domanda: cosa c’è di peggio di una fake news? Risposta: le interpretazioni prive di fondamento elaborate da opinionisti (apparentemente) degni di fede. È quanto è accaduto (è quanto sta accadendo) da alcuni giorni riguardo alla morte dell’adolescente olandese. Un vergognoso caso di eutanasia di Stato; una Legge contro la vita; gli adolescenti non devono poter compiere di queste scelte; lo Stato liberale che diventa assassino: la vita è il bene supremo… il Leitmotiv dei commenti e delle interpretazioni. Sbigottite. Annichilite. Scandalizzate. (Alberto Arbasino da par suo direbbe “ma dove andremo a finire signora mia!”). Peccato che i fatti pare siano un poco diversi. Una realtà un po’ più complicata. Un po’ più articolata. Come quasi sempre è la vita. E così le responsabilità, gli attorii, i protagonisti, le motivazioni. Che lo “Stato assassino”, quell’Olanda protestante che dal...

Tu chiamale se vuoi

By on Mag 30, 2019 in Comunicazione

La scoperta dell’acqua calda. Come spesso mi accade, anche col “Game of Thrones” sono arrivato tardi. Totalmente immune da spoiler (forse che conoscere anzitempo la sorte di Madame Bovary nuoce alla lettura?) cerco di mettermi in pari prima dello spegnimento finale seguendo una media di circa trequarti di puntata al giorno saltandone tre, debitamente aggiornato sui fatti salienti (morti, fughe riuscite vs. riacchiappi, matrimoni, tradimenti, duelli, torture, crescita dei draghi…). Il guaio, come riconoscono molti suiveur, sono i dialoghi, banali e tautologici e l’andamento delle scene di collegamento, soporifere peggio di una sinfonia di Bruckner a farmi rimpiangere i perfetti tempi narrativi delle storie del maghetto, ennesima dimostrazione dell’intelligenza della Rowling anche nella scelta dei registi. I più scaltri, quelli avveduti, sostengono che la letargia dei dialoghi nasca...