Tu chiamale se vuoi

By on Giu 28, 2024 in Contemporaneità, Letteratura

“E io sono un lettore edonista; io, nei libri, cerco emozioni”. Affermazione che ritorna più volte in “Sette sere”, volumetto adelphiano dedicato a un ciclo di conferenze tenute nel 1977. Naturalmente non è del tutto vero, come spesso accade in Borges. La sbalorditiva erudizione su cui poggia l’altrettanto straordinaria invenzione di scrittura dall’argentino più inglese che si conosca, nasce da lì, o meglio da loro. Un corto circuito che mi fa venire in mente “Produzione di merci a mezzo di merci” laddove “la produzione viene considerata da Sraffa come processo circolare in cui lo stesso tipo di merci appare sia tra i mezzi di produzione che tra i prodotti, anziché come un processo che comincia «con fattori della produzione» e finisce con beni di consumo”. Sostituite “merci” con “libri” e il gioco è fatto, come insegna lo stesso Borges. Edonista o meno, quello che considero tra i più...

La manutenzione degli alberi

By on Giu 22, 2024 in Contemporaneità

L’altro giorno a Radio Bergamo, la mia radio preferita, passava “Motocicletta”. In realtà si chiama “Il tempo di morire” ma vabbè. Fate caso al primo verso – “Motocicletta | 10 HP | Tutta cromata | È tua se dici sì”. Siete al cospetto nientemeno che a un marcatore del tempo: la potenza non si misura più in cavalli vapore, e 10 HP sarebbero considerati da ogni motociclista degno di questo nome roba da poracci che è meglio per loro se vanno in auto o col VéloSolex. Anche questo cartello è un marcatore del tempo. Marca il presente e (temo) il prossimo futuro. La foto l’ho scattata in via Sarpi, la strada della cineseria de noaltri. È il segno dell’intelligenza commerciale di questa comunità. Nel giro di pochissimi anni la via cinese di Milano ha virato trasformandosi da “hub” degli stracci&bindelli a poco prezzo e ancor minore qualità, a strada del cibo etnico. Successo...

Nato a Venezia

By on Giu 9, 2024 in Comunicazione, Contemporaneità

Immaginate di essere nati a Venezia da genitori e nonni veneziani. E di sentivi chiedere ogni qualvolta pronunciate il vostro nome se siete italiani. È quello che è successo nell’infanzia e nell’adolescenza a Gadi Luzzatto Voghera, ebreo veneziano di Venezia. Allenato sin da piccolo a dare risposta a domande imbecilli, da grande Gadi Luzzatto Voghera ha continuato ad occuparsi di quesiti. Senza dubbio molto più complessi, anche se spesso altrettanto imbecilli. Stufo di dover, immagino quotidianamente, rispondere a domande tipo “Gli ebrei si considerano il popolo eletto, quindi sarebbero una razza superiore?” e “qual è la differenza tra un’affermazione antisemita e un’affermazione critica?” ha scritto una piccola guida intitolata “Sugli Ebrei. Domande su antisemitismo, sionismo, Israele e democrazia”. Si tratta di 129 pagine (Bollati Boringhieri) messe in vendita al modico prezzo 13...

Riflessioni dopo un tentato assassinio

By on Mag 30, 2024 in Contemporaneità, Letteratura

Dove si parla dell’aggressione subita da Rusdhie, della fatwa promulgata da Khomeyni e di quanto sia vile il mondo Occidentale Quello Salman Rusdhie temeva è accaduto. Non l’aggressione conseguenza della fatwa, ma l’essere diventato come dice lui stesso “celebre non tanto per i miei libri, quanto per i guai che mi sono capitati”. Mi spiace, ma è esattamente questo il motivo per cui ho letto “Knife. Meditazioni dopo un tentato assassinio”. Dei suoi romanzi non mi sono mai interessato. Rusdhie è autore di narrativa ambientata prevalentemente nel continente indiano e viene apparentato alla corrente del realismo magico; dopo la sbornia sudamericana, dopo le vette raggiunte da Marquez, la parola mi fa venire un attacco di rosolia. Per quanto riguarda l’“ambientazione indiana” confesso che l’India di Kipling mi basta e avanza. (Fine della premessa). *** Perché dunque occuparsi di Salman...