Requiescat in pace

By on Ott 16, 2019 in Contemporaneità

È sempre triste l’agonia di un giornale. Lo è ancora di più quando quel giornale è il tuo. Repubblica sta morendo di lisi. Tormentata dal morso dei refusi e dei fuori registro, si dissangua come un radiatore bucato: trovare uno giovane che dopo averla comprata la legga, è un’impresa come scovare un’edicola aperta. Eppure non vuole morire, e si agita e strilla e scalpita come un maiale che ha annusato il norcino. L’ultima rissa, il vecchio padre contro i figli, pare tratta dai romanzoni fine Ottocento stile “Demetrio Pianelli”, mentre invece è purtroppo vera come il rancore che gronda dalle dichiarazioni ufficiali. Davvero una brutta fine per una testata che ha rivoluzionato il modo di fare i giornali nel nostro paese e per molti di noi ha supplito al compito di “intellettuale collettivo” per dirla con Gramsci, nel momento in cui i partiti della sinistra l’avevano totalmente dismesso:...

Come fragole di serra

By on Ott 12, 2019 in Contemporaneità

Per molti della mia generazione Michele Serra è un piccolo atto di autocoscienza quotidiana. Lo si legge per leggere scritto (bene) ciò che anche noi pensiamo ma che non sappiamo scrivere altrettanto bene. Si chiama mestiere della Parola. Una cosa che richiede, oltre al talento, coscienza critica. Virtù che, come il talento, va coltivata come una fragola di serra. Oggi invece della fragola di serra è arrivato il cigno nero. Michele Serra che tenta un carpiato che neanche Klaus Dibiasi, giusto per restare anagraficamente in tema, separando il Peter Handke “scrittore” dal Peter Handke “polemista” come se non fossero la stessa persona. Come se le parole dell’uno nascessero nella testa di un altro. Handke non è uno scrittore qualsiasi, un’anima bella che racconta la storia del mago o che saltabeccando per prati e per valli rincorre la gentil farfalletta. È il co-autore di un film...

È marrone

By on Ott 4, 2019 in Arte, Contemporaneità

“La vera arte non va mai spiegazzata” Linus van Pelt L’altro giorno il tram si ferma davanti al manifesto dell’ultimo evento della Fondazione Prada. L’avevo rimosso nonostante la sua forte caratterizzazione. Si tratta del “Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori”, progetto espositivo che “riunisce 538 opere d’arte e oggetti selezionati dal regista cinematografico Wes Anderson… e dall’illustratrice, designer e scrittrice Juman Malouf… e provenienti da 12 collezioni del Kunsthistorisches Museum e da 11 dipartimenti del Naturhistorisches Museum di Vienna”. Il pezzo memorabile al punto da dare il nome al progetto, è il sarcofago di Spitzmaus “una scatola di legno egiziana che contiene la mummia di un toporagno del IV secolo a.c.”. Il modello a cui fa riferimento la mostra sono le Wunderkammer, le “stanze delle meraviglie” nelle quali a partire dal Cinquecento e sino alla fine del...

Psicopatologia della vita quotidiana

By on Set 19, 2019 in Contemporaneità

Buon ultimo è arrivato Rutelli con l’accusa di autoritarismo leaderistico, la stessa che la stampa e i politici rivolgono all’unisono da ieri, la versione aggiornata de “il pallone è mio” di quando eravamo bambini ai giardinetti. Una coerenza di voci sorprendente anche dal punto di vista dell’esercizio retorico. Qualche esempio: Roberto Tallarita sul “Post” ci spiega che la citazione di Frost “Due strade trovai nel bosco e io scelsi quella meno battuta” usata dall’ex-premier nel suo annuncio non coglierebbe “la morale poetica involontariamente nascosta”; per Giulia Siviero il femminismo di Renzi sarebbe invece solo “sfruttamento come strategia di marketing”. Una bastonatura sistematica e articolata che, stiamone certi, proseguirà nei prossimi giorni, settimane e mesi. Sincronica e parallela a quella a cui è sottoposto l’altro Matteo, lo sciagurato Truce a cui sino all’agosto scorso...