Non è davvero il caso di commentare le scelte di Pietrangelo Buttafuoco, attuale Presidente della Biennale di Venezia; il Frankfurter Allgemeine Zeitung lo dipinge come “un intellettuale versatile, un anarchico di destra che è riuscito a mettersi contro quasi tutti, tranne Putin e Matteo Salvini” (devo la citazione a “Anteprima” di Giorgio Dell’Arti: abbonatevi, è bellissima). Contro gli “anarchici di destra” (Celine, Malaparte?) non c’è partita, si perde sempre. Tuttavia le sue scelte (neo-dannunziane, tardo-fiumane, post-situazioniste?) mi costringono a pensare alla Russia, al più disgraziato dei paesi asiatici che vorrebbe tanto diventare europeo, e non riuscendoci cova il rancore dell’innamorato vergognosamente respinto. La Russia. Fateci caso, nonostante tutto quello che Putin fa (e pure quello che non fa) la Russia continua stazionare nella coscienza delle persone a un livello...