Non esistono gatti, ma solo interpretazioni *

By on Giu 7, 2019 in Contemporaneità

Domanda: cosa c’è di peggio di una fake news? Risposta: le interpretazioni prive di fondamento elaborate da opinionisti (apparentemente) degni di fede. È quanto è accaduto (è quanto sta accadendo) da alcuni giorni riguardo alla morte dell’adolescente olandese. Un vergognoso caso di eutanasia di Stato; una Legge contro la vita; gli adolescenti non devono poter compiere di queste scelte; lo Stato liberale che diventa assassino: la vita è il bene supremo… il Leitmotiv dei commenti e delle interpretazioni. Sbigottite. Annichilite. Scandalizzate. (Alberto Arbasino da par suo direbbe “ma dove andremo a finire signora mia!”). Peccato che i fatti pare siano un poco diversi. Una realtà un po’ più complicata. Un po’ più articolata. Come quasi sempre è la vita. E così le responsabilità, gli attorii, i protagonisti, le motivazioni. Che lo “Stato assassino”, quell’Olanda protestante che dal...

Un po’ meglio

By on Mag 5, 2019 in Contemporaneità, Filosofia

Perché esiste l’antisemitismo, che cosa è, si chiede Haim Bahrier, studioso della Bibbia, figlio di genitori scampati ai campi di sterminio. Prima di citare la sua risposta (il suo tentativo di dare risposta) vi propongo quella non richiesta che mi diede qualche tempo fa un giovane ingegnere nel corso di una banale conversazione di lavoro: “non ho idea del perché la gente ce l’abbia con gli ebrei; tuttavia se da duemila anni sono nel mirino di tutti, qualcosa devono pur aver combinato”. A parziale discolpa del giovane (ma non giovanissimo) ingegnere sta l’incompletezza dei suoi studi, puramente e banalmente tecnici, e l’origine sociale più che modesta, cosa che di norma significa zero letture e dialoghi intergenerazionali limitati al “passami il sale” e al “vedi di non metterti nei guai”. Le stesse motivazioni che secondo il “Pew Research Center”, uno degli istituti di ricerca sociale...

Tempi interessanti

By on Apr 19, 2019 in Contemporaneità

“Ti auguro di vivere in tempi interessanti” è una celebre maledizione. La scagliavano i nostri fratelli di cultura ebraica (fratelli maggiori per la precisione) nei tempi in cui la noia negli Shtetl veniva spezzata da quelle manifestazioni che vanno sotto il nome di progrom. Evito di usare l’imperfetto perché l’usanza ha ancora la sua attualità. Che si viva in tempi interessanti non lo si può negare. Per chi è un appassionato di storia delle idee (disciplina sorprendetemene recente dal punto di vista accademico) immagino sia divertente scoprire come ii furori iconoclasti della nostra epoca hanno origini lontane se non lontanissime: l’ur-nemico sarebbe addirittura Newton, ovvero gli albori di quella scienza moderna destinata a sconvolgere l’ordine costituito e la legittimità divina del potere regale. Le teorie contro-illuministiche nascono in quegli anni e “divennero in Francia la fonte...

Dentro e fuori il Salone

By on Apr 9, 2019 in Contemporaneità

Come ogni anno da quanche anno, è scoppiata la design week. Che poi bisognerebbe aggiungerci una esse perché da una le week sono diventate una e mezza o più probabilmente due. Tutto un fiorire di cose e di persone che partendo dal centro con progressione logaritmica hanno occupato le periferie. Che sia giunto il tempo del “Salone” (solo gli sprovveduti specificano “del mobile”) te ne accorgi dalle fogge in circolazione nella metro (a Milano la metro è rigorosamente femminile mentre il tram fieramente maschile) e dalla conseguente babele delle lingue. Bellissimo, anche se faticoso per gli autoctoni; stupendissimo, anche se stucchevole come l’ennesimo evento “fuori Salone” inevitabilmente simile a quello precedente e a quelli successivi; internazionalissimo, anche se le cacche progettuali abbondano come l’orrenda “Maestà sofferente” di Gaetano Pesce, monumento non al “cattivo...