La storia infinita

By on Gen 21, 2026 in Contemporaneità

    Ricordate? “La fine della storia e l’ultimo uomo” uscì tre anni dopo la caduta del Muro di Berlino. L’autore, il politologo americano Francis Fukuyama, profetizzava il trionfo del capitalismo, dello stile di vita occidentale e soprattutto il diffondersi delle democrazie liberali quale forma definitiva di governo nel mondo. Come ben sappiamo, da Cassandra in poi il mestiere del profeta è tra i più rischiosi; con la non piccola differenza che mentre l’inascoltata principessa troiana aveva ragione, da Nostradamus in poi il resto del cocuzzaro ha tirato a indovinare con scarso successo. Intendiamoci, Fukuyama è uno studioso serio oltreché fortunato: nonostante le sue tesi si siano rivelate fallaci, il libro gli ha donato fama mondiale; tuttavia rifarsi all’alba del terzo millennio al “tutto ciò che è razionale è reale” (e viceversa) teorizzato dal grande Hegel...

Buoni propositi per l’anno che viene

By on Dic 31, 2025 in Contemporaneità

Vi è una storia hasidica su Reb Meshulam Zusha di Annipol che alla fine della sua vita, noto per la sua mite bontà e saggezza, divenne triste e addolorato. Interrogato dai suoi discepoli spiegò che temeva il giudizio del tribunale celeste, poiché sapeva che non gli avrebbero chiesto Zusha, perché non sei stato all’altezza del nostro maestro Mosè, oppure Zusha, perché non sei stato come nostro padre Abramo, ma gli avrebbero chiesto Zusha, perché non sei stato...

Dubito, ergo sum?

By on Dic 22, 2025 in Contemporaneità

Pirrone, chi era costui. Se non fosse stato la stella filosofica di Montaigne mai avrei saputo della sua esistenza. Pirrone di Elide, vissuto un trecento anni prima di Cristo, sostiene l’impossibilità di conoscere la verità ultima delle cose e la natura intrinseca della realtà; e di conseguenza invita alla sospensione del giudizio per raggiungere l’atarassia, ovvero la tranquillità interiore che annulla la sofferenza. Il filosofo ideale, dunque, per i periodi storici caratterizzati dall’assenza di certezze assolute. Zigmunt Bauman nel suo “La decadenza degli intellettuali. Da legislatori a interpreti” nel definire il relativismo della nostra epoca come una sorta di atteggiamento pirroniano, inferisce che nel corso del tempo le “epoche della certezza” si siano alternate a quelle del dubbio e dello scetticismo. Queste ultime si palesano quando “il mondo resta sospeso a una...

L’inverno del nostro scontento

By on Dic 15, 2025 in Contemporaneità

Da tempo sentivo l’esigenza di scrivere sulla triste parabola di quello che per molti anni è stato il mio giornale. (Scrivere è il modo migliore per riflettere: la parola scritta – letta, corretta e riscritta – costringe il pensiero ad attraversare la porta stretta della logica). Provo a scriverne adesso a cadavere caldo, prima che la cassa venga chiusa e il caro estinto interrato. Perché sì, a dispetto di ogni evidenza, ho sperato che dopo la sciagurata stagione dei fratelli De Benedetti – poco avvezzi ai misteri dell’editoria quanto poco interessati al mercato dell’informazione, il business più indecifrabile e complicato al mondo – l’acquisto di Gedi da parte di Exor guidato da Jhon Elkann mi era parso l’epifania di una svolta se non radiosa almeno dignitosa e coerente con la storia del giornale. “Repubblica” vede la luce il 14 gennaio 1976. Per lungo tempo ho conservato...