La Russia eterna

By on Mag 11, 2026 in Contemporaneità

Non è davvero il caso di commentare le scelte di Pietrangelo Buttafuoco, attuale Presidente della Biennale di Venezia; il Frankfurter Allgemeine Zeitung lo dipinge come “un intellettuale versatile, un anarchico di destra che è riuscito a mettersi contro quasi tutti, tranne Putin e Matteo Salvini” (devo la citazione a “Anteprima” di Giorgio Dell’Arti: abbonatevi, è bellissima). Contro gli “anarchici di destra” (Celine, Malaparte?) non c’è partita, si perde sempre. Tuttavia le sue scelte (neo-dannunziane, tardo-fiumane, post-situazioniste?) mi costringono a pensare alla Russia, al più disgraziato dei paesi asiatici che vorrebbe tanto diventare europeo, e non riuscendoci cova il rancore dell’innamorato vergognosamente respinto.  La Russia. Fateci caso, nonostante tutto quello che Putin fa (e pure quello che non fa) la Russia continua stazionare nella coscienza delle persone a un livello...

Primo maggio

By on Apr 30, 2026 in Contemporaneità

Quello che più mi ha colpito dell’ultima edizione del 25 Aprile non è la vicenda dell’idiota ad aria compressa: un cretino a 18 carati non si nega a nessuno, quindi nemmeno alle comunità ebraiche; e neppure le bandiere palestinesi, gli slogan pro-Hamas e la speciale ospitalità riservata alla Brigata Ebraica. Sono vent’anni buoni che i pro-pallici sputano saliva e insulti, e avevo vent’anni quando certa sinistra definiva “atto di resistenza” la strage degli atleti israeliani all’Olimpiade di Monaco. Quello di cui non so capacitarmi è l’odio che riscuote a man bassa l’Ucraina e l’indifferenza riservata alle donne e agli uomini che in Iran rischiano la forca. Quello che non capisco è l’amore incondizionato che riscuote la Russia eterna di Putin, il luogo più triste e più disperato della terra. Credo sia questo il dato più incredibile. Schieramenti politici che dichiarano di appartenere al...

Due pesi, tre misure

By on Apr 16, 2026 in Contemporaneità

Amo i numeri anche se è un amore non corrisposto. Purtroppo con i numeri bisogna fare i conti. Tra le molte questioni di numeri che non so non dico risolvere ma neppure affrontare, una mi sta particolarmente a cuore. Ci ho pensato su, e la cosa più sensata da fare mi è parsa chiedere aiuto a un paio di amici di Facebook. Persone che oltre a non litigare con i numeri, pattinano nel pantano della questione ebraica con la leggerezza degli ippopotami di “Fantasia”. La domanda che ho posto loro, bravi pure nello scovare informazioni e dati attendibili, è la seguente: quanti missili sono caduti sul territorio di Israele negli ultimi anni? Nonostante il quesito ricordi la storia degli angeli danzanti sulla capocchia di uno spillo, i miei amici sono riusciti a darmi una risposta: dall’ottobre 2023 all’aprile 2026 il numero complessivo di razzi e missili lanciati contro Israele è verosimilmente...

La profezia

By on Apr 14, 2026 in Contemporaneità

È noto che i grandi poeti sono anche grandi saggisti. Iosif Brosdskij non sfugge alla regola che lo accomuna a Leopardi, Auden e Montale, giusto per citare quelli che amo di più. Oltre a risultare imprescindibile per la comprensione di poeti come Robert Frost (il commento di Brosdskij a “La sepoltura in casa” è magistrale) il suo talento si manifesta anche nelle profezie di carattere politico. Lo scopro leggendo “Conversazioni”, miscellanea di interviste che vanno da 1970 al 1995. Come sostiene la curatrice Cynthia Haven nell’introduzione “non appena toccano il suolo straniero gli esuli corrono il rischio di diventare irrilevanti. Nel nuovo ambiente l’interesse per le questioni di vita o di morte che li hanno costretti a partire è marginale; la loro voce dipende da un traduttore. Dopo l’espulsione dall’Unione Sovietica nel 1972 Brosdskij ha però imboccato una strada meno convenzionale....