Cucù, la sinistra non c’è più

By on Set 13, 2025 in Contemporaneità

 

 

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Succedono (e continuano a succedere) un sacco di cose che mai avrei pensato possibile. Tra le molte, clamorose e foriere di disastri e tragedie, una paradossale quanto ridicola: mai avrei pensato che una contesa mi sarei trovato d’accordo con Giuliano Ferrara invece che con Michele Serra. Eppure è successo. Sul “Foglio” di oggi (sabato) Giuliano Ferrara afferma che “i moralisti affezionati alle loro passioncelle ideologiche sono dei furbastri. Michele Serra scrive che Charlie Kirk non meritava di morire per le sue idee ma era un malpensante che, per come ha vissuto e predicato, non valeva l’unghia di Martin Luther King Jr. La stessa cosa l’ha detta in televisione lo scienziato Piergiorgio Odifreddi”.

 Avevo letto il pezzo di Serra. Avevo avuto la stessa raggricciante impressione che per Serra i morti ammazzati dal terrorismo non sono tutti eguali; del resto il titolo della sua “Amaca” (la rubrica quotidiana che tiene su Repubblica) era “Uguali in morte diversi in vita”. Nel suo editoriale Ferrara ha avuto gioco facile riprendendo i concetti che il vecchio senatore Sander ha comunicato in un video. Scrive Ferrara che Sanders “ha detto che la democrazia è la libertà di pensarla in modo diverso, che questo riguarda alla stessa stregua i democratici del Minnesota ammazzati in casa e il trumpiano fulminato durante un incontro pubblico, non ha sottilizzato sugli idoli del pensiero antirazzista, non ha accusato di malpensiero l’assassinato dello Utah paragonandolo ai Kennedy o ad altre vittime dell’odio politico che predicavano valori universalisti e di tolleranza liberale, non l’ha fatto e si è rifiutato esplicitamente di farlo. Primo, per rispetto di un elementare principio di umanità. Secondo, per una questione di logica in relazione al senso della democrazia liberale. Terzo, per impedire a Trump di cavalcare efficacemente la morte per mano sicaria di Kirk e trasformare un lutto in una bandiera di autoritarismo e intolleranza verso l’America che considera nemica”.

Succedono un sacco di cose che non avremmo mai pensato possibili: l’America (s)governata da un palazzinaro bugiardo, e la sinistra (che d’ora in poi scriverò tra virgolette) che consegna alla peggior destra possibile – per intenderci quella del MAGA &Co – la battaglia per la libertà di parola. Un suicidio in piena regola. O meglio, il modo più ridicolo di tagliarsi i coglioni.