Artistiche follie

By on Set 2, 2019 in Contemporaneità

“Tunner, noi non siamo turisti, siamo viaggiatori. Ah, che differenza c’è?” (“Il te nel deserto”, 1990, Bernardo Bertolucci). La differenza c’è, e bella grossa anche. Ma di questi tempi difficile da praticare. Masse sterminate di turisti affollano i dehor la cui vastità è diventato il tratto distintivo di ogni città d’arte che si rispetti. Per non parlare di siti museali, chiese e monumenti, conquistati in fila per sei alla ricerca di un’esperienza che, vista natura e qualità dell’equipaggiamento (abiti, calzature e casermaggi vari) è arduo ritenere appartenente alla ragione estetica. Così ciò che distingue il viaggiatore dal turista è forse l’interesse per le storie generate dagli incontri, oltre alla conoscenza tecnica ed affettiva degli “oggetti” che motivano al viaggio: opere d’arte, forma urbis, paesaggi e cibi. Potremmo quindi concludere che il viaggiatore a differenza del...

Così parlò Daenerys

By on Lug 10, 2019 in Contemporaneità

Che strano. Mi sarei aspettato che la trascrizione proposta da “Repubblica” della conversazione avvenuta tra il presidente russo e il direttore del Financial Times Lionel Barber avvenuta a Mosca lo scorso 26 giugno avrebbe suscitato un vespaio di reazioni. E invece, a parte un intervento di Gad Lerner, le dichiarazioni del premier russo sono passate praticamente sotto silenzio. Nonostante la cupa pesantezza neppure post-staliniana ma addirittura di conio zarista. Un attacco alla democrazia liberale che neanche Joseph de Maistre massimo teorico della restaurazione, amante della forca e fedele servitore dello zar Alessandro I.  Si chiama Daenerys, Daenerys Targaryen, la Madre dei Draghi della serie “Game of Thrones” il cui nome insistono a pronunciare “Deneris” quando la dizione corretta sarebbe Vladimir. Come Daenerys anche Putin detesta i traditori sopra ogni cosa; come Daenerys non...

Non esistono gatti, ma solo interpretazioni *

By on Giu 7, 2019 in Contemporaneità

Domanda: cosa c’è di peggio di una fake news? Risposta: le interpretazioni prive di fondamento elaborate da opinionisti (apparentemente) degni di fede. È quanto è accaduto (è quanto sta accadendo) da alcuni giorni riguardo alla morte dell’adolescente olandese. Un vergognoso caso di eutanasia di Stato; una Legge contro la vita; gli adolescenti non devono poter compiere di queste scelte; lo Stato liberale che diventa assassino: la vita è il bene supremo… il Leitmotiv dei commenti e delle interpretazioni. Sbigottite. Annichilite. Scandalizzate. (Alberto Arbasino da par suo direbbe “ma dove andremo a finire signora mia!”). Peccato che i fatti pare siano un poco diversi. Una realtà un po’ più complicata. Un po’ più articolata. Come quasi sempre è la vita. E così le responsabilità, gli attorii, i protagonisti, le motivazioni. Che lo “Stato assassino”, quell’Olanda protestante che dal...

Un po’ meglio

By on Mag 5, 2019 in Contemporaneità, Filosofia

Perché esiste l’antisemitismo, che cosa è, si chiede Haim Bahrier, studioso della Bibbia, figlio di genitori scampati ai campi di sterminio. Prima di citare la sua risposta (il suo tentativo di dare risposta) vi propongo quella non richiesta che mi diede qualche tempo fa un giovane ingegnere nel corso di una banale conversazione di lavoro: “non ho idea del perché la gente ce l’abbia con gli ebrei; tuttavia se da duemila anni sono nel mirino di tutti, qualcosa devono pur aver combinato”. A parziale discolpa del giovane (ma non giovanissimo) ingegnere sta l’incompletezza dei suoi studi, puramente e banalmente tecnici, e l’origine sociale più che modesta, cosa che di norma significa zero letture e dialoghi intergenerazionali limitati al “passami il sale” e al “vedi di non metterti nei guai”. Le stesse motivazioni che secondo il “Pew Research Center”, uno degli istituti di ricerca sociale...