Messaggio nella bottiglia

By on Set 2, 2026 in Contemporaneità

Ho un problema con la mia carta di credito. Chiamo la banca. Mi risponde una sgradevole umana (poveretta, forse è il primo giorno di scuola). Mi dice che devo chiamare il servizio dedicato. Chiamo il servizio dedicato. Risponde l’Intelligenza Artificiale. Che nonostante le premesse e le promesse, è più deficiente dell’umano a cui mi rimanda. Rispondono dalla Romania. Cade la linea. Due volte. Ripeto (due volte) la procedura: bla-bla sulla privacy, intervento AI, umano di Romania. Alla terza telefonata mando a quel paese (eufemismo) l’umano di Romania che insistentemente mi suggeriva di tornare in negozio e “strisciare la carta”. Un paio d’ore dopo è arrivato un pacco in portineria. Conteneva gomitoli di lana. Quella che vedete riprodotta è la lettera di “accompagno” che accompagnava la merce. Penso non sia necessario alcun commento. (Imprese, coglione che non siete altro, basta davvero...

Sì viaggiare

By on Ago 23, 2026 in Contemporaneità

Dicono che la letteratura di viaggio abbia inizio con Amerigo Vespucci. Il suo “Mundus novus” dato alle stampe nei primissimi anni del Cinquecento ebbe un successo editoriale travolgente e diede un’identità al nuovo continente. (Il mondo nuovo raccontato da Vespucci era un “paradiso terrestre dalle incredibili bellezze naturali popolato da uomini senza religione o legge, proprietà privata o moneta, dediti a un’incessante guerra e una continua attività sessuale”). Che si occupi di rivoluzionare le convenzioni di un’epoca come nel caso del geniale Vespucci, oppure che unisca scienza, avventura e poesia come negli scritti di Alexander von Humboldt, la letteratura di viaggio inevitabilmente finisce con l’essere anche una sorta di autobiografia. Niente come un racconto di viaggio rivela il carattere, le convinzioni, le idiosincrasie e financo i capricci. Inevitabile pensare a Chatwin...

Natale è alle porte

By on Giu 9, 2026 in Contemporaneità

Non faccio grande attenzione agli anniversari. Oggi mi sono accorto che sono passati 35 anni dalla nascita del World Wide Web, quando il CERN di Ginevra rese la rete accessibile al grande pubblico grazie alle pagine grafiche e ai siti web. Qualcuno sostiene che data la nascita sia da posticipare al 1995 in coincidenza con la caduta le ultime restrizioni all’uso commerciale di Internet, ma fa lo stesso. Non ricordo l’anno, ma benissimo lo stupore. Una sera i miei amici fisici (uno di loro leggerà queste note qui su FB) mi fecero entrare nelle loro stanze all’INFN di Milano; dai loro computer in collegamento diretto con il FermiLab di Chicago ebbi il primo assaggio del web, quella cosa nata da ragioni militari prima ed esigenze di comunicazione scientifica poi, che cambiò il mondo. Poiché faticavo a capire, sono sempre stato un tecno-deficiente, DP il più entusiasta fra loro si...

Il ritorno della Razza

By on Mag 24, 2026 in Contemporaneità

Affrontare certi temi richiede coraggio: la razza è uno di questi. Di certo a Andrea Graziosi il coraggio non manca. Esperto di storia dell’Unione Sovietica e più in generale dell’Est europeo, ha potuto studiare i documenti conservati negli archivi di Mosca giusto in tempo prima che Putin ne impedisse la consultazione. (Detto per inciso, i suoi saggi sull’Unione Sovietica fanno accapponare la pelle per la disumanità che trasuda da ogni piega del regime). “Il ritorno della razza” (il Mulino) è un esercizio di storia delle idee, la disciplina che si occupa della “nascita, espressione ed evoluzione delle idee umane, intese come le grandi forme di concettualizzazione applicate ai vari domini filosofici, epistemologici, culturali”. In tal senso il lavoro di Graziosi traccia il percorso che il concetto di razza ha compiuto dall’antichità ai giorni nostri e di come sia tornato prepotentemente...