Il libro che non c’era

By on Set 30, 2025 in Letteratura

In tutti i sensi è un libro da record, 1.442 pagine espanse in 993 grammi. Cosa che indubbiamente solleverà le rimostranze del mio amico G. (lui è dell’idea che, dizionari esclusi, oltre le duecento pagine non si debba andare). Tuttavia il primato di questo libro è di natura qualitativa: è la prima antologia dedicata alla saggistica italiana del Novecento. La ragione di questa diciamo così assenza sta nel fatto che nella teoria della letteratura la forma “saggio” non è contemplata e non se ne parla, sicchè nessuno nel paludato mondo dell’accademia ha avuto il coraggio di affermare che un saggista può avere più importanza letteraria di un narratore o di un poeta. Coraggio che invece ai curatori dell’antologia Alfonso Berardinelli e Matteo Marchesini non manca. Provocato in un’intervista pubblicata sul “Venerdì di Repubblica” Berardinelli non ha remore nel fare nomi e cognomi: “Tra fine...

Caverne

By on Feb 16, 2025 in Letteratura

Immagino siano molti quelli che si rivolgono agli Antichi con affettuosa sufficienza. Un automatismo inevitabile, convinti come siamo che l’incivilimento sia un processo progressivo che l’umanità compie quasi senza avvedersene; e così considerare inferiore il passato diventa è un’ovvietà a cui non si fa più caso. Malgrado ciò qualcuno più avveduto, magari aiutato dall’età, è giunto a chiedersi se le genti che bruciavano gli Ugonotti e le streghe di Salem fossero così diverse da noi. (Detto sottovoce per la vergogna, l’università di Auschwitz insegna). Diciamo che tra i nostri superiority complex è forse il meno insensato. I segni tangibili del progresso – giusto per fare un esempio: la vita media e la qualità della vita, le libertà e i diritti delle persone – rendono impossibile rimpiangere secoli di paura, frustate e pellagra. C’è poi un dato di fatto indiscutibile: qualsiasi...

Pensare stanca

By on Feb 2, 2025 in Filosofia, Letteratura

A che ora è la fine del mondo? La fine di quel Novecento che Hobsbawm definì “secolo breve” e a quanto pare così breve non fu (meglio diffidare degli storici quando usano la penna del pubblicitario). Secondo Michele Serra la fine del mondo è il momento in cui si è insediato il Trump 2. Se mi è concesso di partecipare a questo gioco innocuo quanto insignificante come quasi tutte le cose innocue, a mio avviso la fine del mondo corrisponde a un’indagine demoscopica pubblicata nei giorni scorsi dal Times. Secondo la ricerca il 52% degli intervistati tra i 13 e i 27 anni, ovvero la famosa Generazione Z, ritiene che il Regno Unito sarebbe un posto migliore “se ci fosse un leader forte al potere che non debba preoccuparsi di elezioni e Parlamento”. Un terzo degli intervistati sostiene inoltre che “sarebbe meglio che ci fosse l’esercito a guidare il Paese”. Non male. Ma poiché al peggio non...

Leggere

By on Nov 20, 2024 in Letteratura

Sono un lettore dilettante. Leggo per godere. Mai comprato un libro perché vincitore di un premio, sempre prediletto il catalogo alle “novità”. Mai comprato un libro promosso dalla recensione di un altro scrittore. Sempre seguito l’estro, il caso, la nota a margine di un amico, la menzione di un perfetto sconosciuto nei confronti del quale ravviso un’ipotesi di affinità. Non tutti i libri sono calze di lana o camicie di lino che si acquistano in base alla stagionalità. I migliori, i più sorprendenti, sono quelli che scegliamo pensando possa nascere una relazione. Non importa se non li leggiamo subito. I libri sono come il vino, vanno fatti maturare. Solo il tempo ci dirà se valgono il nostro tempo, risorsa non rinnovabile. Ci sono libri che hanno atteso venti o trent’anni fiduciosi che prima o poi li avremmo ascoltarli. Ci sono libri che abbiamo aperto e rinchiuso una, due, dieci...