In tutti i sensi è un libro da record, 1.442 pagine espanse in 993 grammi. Cosa che indubbiamente solleverà le rimostranze del mio amico G. (lui è dell’idea che, dizionari esclusi, oltre le duecento pagine non si debba andare). Tuttavia il primato di questo libro è di natura qualitativa: è la prima antologia dedicata alla saggistica italiana del Novecento. La ragione di questa diciamo così assenza sta nel fatto che nella teoria della letteratura la forma “saggio” non è contemplata e non se ne parla, sicchè nessuno nel paludato mondo dell’accademia ha avuto il coraggio di affermare che un saggista può avere più importanza letteraria di un narratore o di un poeta. Coraggio che invece ai curatori dell’antologia Alfonso Berardinelli e Matteo Marchesini non manca. Provocato in un’intervista pubblicata sul “Venerdì di Repubblica” Berardinelli non ha remore nel fare nomi e cognomi: “Tra fine...