Gunther for ever!

By on Mag 31, 2026 in Filosofia

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Ci sono documenti di cui hai sentito parlare da anni citati e stracitati decine di volte di cui però non sai risalire alla fonte. Quelle cose date per scontate che t’immagini l’autore mentre le scrive assumere l’arrière-pensée di circostanza: come diceva il tale, come ribadiva il talaltro e “conciossiacosaquandofosseché / il quadro non è tondo”. Una di queste è la critica, famosa quanto feroce che Gunther Anders rivolge a Heidegger suo antico maestro. Dove leggerla? Dove trovare il testo integrale, preferibilmente tradotto in lingua italiana?

Giusto ieri notte leggendo il mio livre de chevet della settimana m’imbatto, nuovamente, nella disanima di Anders, questa volta citata dal mai sufficientemente lodato Alfonso Berardinelli (“Niente è come prima”, Castelvecchio). Chiudo il libro e mi preparo al sonno con l’ultimo benaugurante versamento liquido, quand’ecco che dalla pila di libri e riviste che fanno contorno al trono del bagno mi fa l’occhiolino un vecchio numero de “il venerdì” di Repubblica. Lo prendo in mano, lo sfoglio con l’automatismo un po’ maniacale che abbiamo noi amanti della carta stampata, e a pagina 130 mi appare una colonna titolata “Martin Heidegger castigato dal suo allievo”. E’ lui, è il Gunther Anders! L’ha tradotto e pubblicato Marsilio! Chi ha detto che non ci sono più le agnizioni di una volta? (Sipario).