Sull’utilità della Storia

By on Ott 23, 2018 in Filosofia

Considero la storia delle idee uno degli ambiti di ricerca più stimolanti oltreché utili. Intendiamoci, il sapere disprezza per definizione il concetto di “utilità” che inevitabilmente finisce con lo scadere nell’utilitarismo più bieco: ricordate le tre “i” del cavalier Berlusconi? Interessante in proposito leggere l’invito lanciato da Antonio Gramsci nel 1932 a proposito dello studio del greco e del latino: “Non si imparava il greco e il latino per parlarli, per fare i camerieri, gli interpreti, i corrispondenti commerciali. Si impara per conoscere direttamente la civiltà dei due popoli, presupposto necessario della civiltà moderna, cioè per essere se stessi e conoscere se stessi consapevolmente”.). Ma in che modo, oltre all’ideale gramsciano di consapevolezza di sé, sarebbe “utile” la storia delle idee? E’ l’ambito della ricerca storica che si occupa della genesi e della...

If

By on Ott 12, 2018 in Filosofia

“Il mondo è tutto ciò che accade. Il mondo è la totalità dei fatti, non delle cose. Il mondo è determinato dai fatti e dall’essere essi tutti i fatti.” (Ludwig Wittgenstein, “Tractatus logico-philosophicus”, 1921)   Cosa sarebbe accaduto se Ilaria Cucchi non avesse per nove lunghi anni preteso di avere verità. Con intelligenza, determinazione, coraggio. Con infinita fiducia nelle istituzioni democratiche. Cosa sarebbe accaduto se il carabiniere che ha rotto l’omertà non avesse avuto rispetto per la sua divisa. E il coraggio di mettersi contro la consorteria di chi mente, insabbia, nasconde. Cosa sarebbe accaduto a noi, alla nostra idea di vivere civile. Alla nostra idea di mondo....

L’isola che non c’è

By on Set 14, 2017 in Filosofia

“Retrotopia” (Editori Laterza) è l’ultimo saggio di Zygmunt Bauman. Come ogni suo altro lavoro anche questo è un libro a tesi. Dopo l’età delle utopie del futuro e poi quella che ha negato ogni utopia, oggi viviamo l’epoca dell’utopia del passato. La nostra è l’epoca dell’incertezza, il futuro da radioso che era all’Inizio del Novecento si è fatto oscuro, gravido di minacce e pericoli, sicchè crollati sogni e progetti collettivi, anche l’idea di progresso si è privatizzata al punto che il “mio” progresso non corrisponde più necessariamente al “tuo”, anzi confligge. La politica, lo strumento per eccellenza per modellare il futuro, ha fallito sostiene Bauman; oggi invece di “inventare futuro” ha traslocato armi e bagagli nelle stanze assai più confortevoli della memoria collettiva, lo spazio...

L’ordine del tempo

By on Giu 30, 2017 in Filosofia, Scienze

Ci sono letture che hanno il dono di risuonare a lungo nella mente nonostante le asperità le rendano più impegnative di una domenica all’Ikea. “L’ordine del tempo” (Adelphi, 14 euro) di Carlo Rovelli è una di queste. Carlo Rovelli persegue i tre doveri aurei dello scienziato, più un quarto: ricerca, insegnamento, divulgazione scientifica. Se l’importanza delle prime due è intuitiva, la terza è diventata vitale. Quando la collettività smette di riconoscere alle istituzioni scientifiche e al “fare scienza” il ruolo di agenti di progresso e civilizzazione, sono guai e grossi: il medioevo prossimo venturo è dietro l’angolo. Così tra una gara e l’altra a chi ne sa di meno ma urla di più, fare divulgazione scientifica sta diventando più importante del fare ricerca. Solo le società che sanno distinguere i miti dai fatti, le saghe dalle dimostrazioni e le leggende...