Caran d’Ache

By on Lug 27, 2020 in Contemporaneità

Non ne comprendo la ragione ma devo mio malgrado ammettere che la compagine dei negazionisti mi mette di buon’umore. Pittoresca come gli Hare Krishna di parco Sempione, comprende un arco di varia umanità più variegato di una scatola di Caran d’Ache. C’è il tenore pop, il lego-sovranista, l’ex attor giovane specializzato in scene isteriche e pure il raffinato filosofo di sinistra-sinistra spintosi talmente a sinistra da non distinguersi più dalla destra. Il virus non esiste, non esiste più, non è mai esistito. Il virus, ammesso che esista ancora, lo portano gli immigrati. Le politiche di contrasto alla pandemia sono una palese (vergognosa, scandalosa, avvilente, umiliante etc. etc) negazione delle libertà. Salvini, Sgarbi, Bocelli e il pur valido Agamben, il pensatore che ci avverte di come il diritto alla salute si sia trasformato in dovere, uniti nella lotta. Un’inedita alleanza...

Tradimenti

By on Lug 25, 2020 in Filosofia

“Il nazionalismo è il veleno del nostro tempo. Ha portato l’Europa sull’orlo della rovina. Trascina i nuovi stati dell’Asia e dell’Africa come lemmings impazziti. Dichiarando di essere un cittadino del Ghana o del Nicaragua o di Malta un uomo si risparmia i fastidi. Non deve più arrovellarsi a scoprire chi è, dov’è la propria umanità. Ogni spinta di massa della politica moderna, ogni progetto totalitario, si basa sul nazionalismo, sulla droga dell’odio che induce gli esseri umani a mostrare le zanne dai due lati di un muro, di dieci metri di terra squallida. Anche se va contro la sua volontà tormentata, la sua stanchezza, l’ebreo – o almeno qualche ebreo- può svolgere un ruolo esemplare. Mostrare che mentre gli alberi hanno radici, gli uomini hanno gambe e sono uni gli ospiti di altri. Se non vogliamo che il potenziale della civiltà venga distrutto, dovremo sviluppare delle...

Le parole fra noi leggere

By on Lug 13, 2020 in Filosofia

Ci sono parole che hanno conosciuto i fasti della gloria al punto di divenire sinonimi di categoria filosofico-politica. Una di queste è “progresso”, lemma esaltato dall’esplosione positivista di fine ‘800, caduto nelle polvere largo circa al termine della prima guerra mondiale e tutt’ora considerato un’ingenuità grossolana dal pensiero post-modernista contemporaneo. Il tema del progresso, l’idea stessa di progressione intesa quale miglioramento umano e sociale, scatena reazioni unanimi dalle curve degli apocalittici quanto degli integrati. Per i primi parlare di “progresso” dopo la crisi economica e la pandemia è folle più che insensato; per i secondi, nostalgici delle tradizioni nazionali (quali che fossero) il sogno è semmai il regresso, il ritorno perché il “prima” è sicuramente meglio del “dopo”. Per entrambi la colpa è comunque della scienza e della tecnica: disumanizzata e...

Mister Sacco

By on Lug 5, 2020 in Contemporaneità

Da qualche settimana nello spazio dedicato ai Peantus il Post.it pubblica uno degli episodi più significativi della striscia: la storia del successo di Charlie Brown nelle vesti di “signor Sacco”. Antefatto: al bambino tira-e-molla è comparsa una voglia spaventosa a forma di palla da baseball sulla crapa. La nasconde indossando un sacchetto della spesa. Così concitato si presenta al campeggio estivo dove, incredibilmente, viene eletto “Presidente” dagli altri ragazzini e vive momenti di straordinario successo. Salvo scoprire che se si leva il sacchetto dalla testa la delusione degli astanti è più sicura di un lunedì di pasquetta sotto la pioggia. Nemo profeta in patria eccetera eccetera. Da qualche altra parte leggo che secondo il Desi (l’indice che misura l’economia e la società digitale delle nazioni europee) l’Italia si colloca quart’ultima. Dietro noi stanno, con rispetto parlando,...