Utopie

By on Dic 18, 2025 in Comunicazione

Della “Comunicazione non distorta” di Habermas il web mi dà questa definizione: “agire comunicativo ideale, un’interazione linguistica orientata all’intesa reciproca, libera da coercizione, potere e interessi strategici, basata su pretese di validità (verità, giustezza, sincerità, comprensibilità) che i partecipanti si impegnano a giustificare razionalmente, realizzando così l’emancipazione e l’autonomia individuale e sociale attraverso il consenso razionale”. Quand’è stata l’ultima volta che abbiamo assistito a un dibattito improntato a questo criterio? Quand’è stata l’ultima volta che abbiamo ascoltato Cacciari, Agamben, Canfora, Barbero, Rovelli produrre un’interazione linguistica orientata all’intesa...

L’inverno del nostro scontento

By on Dic 15, 2025 in Contemporaneità

Da tempo sentivo l’esigenza di scrivere sulla triste parabola di quello che per molti anni è stato il mio giornale. (Scrivere è il modo migliore per riflettere: la parola scritta – letta, corretta e riscritta – costringe il pensiero ad attraversare la porta stretta della logica). Provo a scriverne adesso a cadavere caldo, prima che la cassa venga chiusa e il caro estinto interrato. Perché sì, a dispetto di ogni evidenza, ho sperato che dopo la sciagurata stagione dei fratelli De Benedetti – poco avvezzi ai misteri dell’editoria quanto poco interessati al mercato dell’informazione, il business più indecifrabile e complicato al mondo – l’acquisto di Gedi da parte di Exor guidato da Jhon Elkann mi era parso l’epifania di una svolta se non radiosa almeno dignitosa e coerente con la storia del giornale. “Repubblica” vede la luce il 14 gennaio 1976. Per lungo tempo ho conservato...

Quando un amore finisce

By on Dic 10, 2025 in Contemporaneità

Non ho mai scritto una riga riguardo a questioni di geopolitica. Non che il futuro del pianeta non mi riguardi, semplicemente evito di parlare di ciò che non so. Di come andrà o andrebbe il mondo se Tizio farà la mossa Y e Caio la Zeta non lo sanno neppure gli esperti, fermo restando che il più grosso guaio che ci sia capitano non è il cambiamento climatico ma la scomparsa dell’esperto. (L’altra sera ho purtroppo visto Gramellini porre domande a Dibba senza mettersi a ridere; e così ho compreso che anche questa misura l’abbiamo colmata). Quindi di ciò che riguarda i destini del mondo non parlo, mi limito a condividere il parere di chi ne sa, e sono in parecchi a saperne anche qui sul vituperato facebook. Oggi faccio un’eccezione. Il “National Security Strategy 2025” ispirato da Trump sancisce che l’alleanza atlantica stipulata ottant’anni non c’è più. Non solo. Mentre ci abbandona al...

Letture non facoltative

By on Nov 30, 2025 in Contemporaneità

  Ci sono cose che rimandiamo all’infinito pur sapendo che il nostro è un infinito di breve durata. Eppure viviamo nella convinzione di disporre di una quantità di tempo talmente grande da non poter essere calcolata. Sono le fantasie degli adolescenti (per loro il tempo è una variabile infinita) che ci trasciniamo sino alla vecchiaia. Vedrò, visiterò, ascolterò, leggerò, studierò… Bugie di ogni giorno. È quel che accade alle “letture non facoltative”, le opere che contribuiscono alla formazione della persona che siamo e saremo. Molto presto, forse già nel corso dell’infanzia quando impariamo a leggere, iniziamo a riconoscere ciò che nutre la nostra mente consegnandoci alla fatica e al piacere di pensare; due cose – anche questo abbiamo imparato – non disgiungibili. Non solo. Molto spesso una “lettura non facoltativa” oltre all’impegno cognitivo ci impone anche un costo...