Messaggio nella bottiglia

By on Set 2, 2026 in Contemporaneità

Ho un problema con la mia carta di credito. Chiamo la banca. Mi risponde una sgradevole umana (poveretta, forse è il primo giorno di scuola). Mi dice che devo chiamare il servizio dedicato. Chiamo il servizio dedicato. Risponde l’Intelligenza Artificiale. Che nonostante le premesse e le promesse, è più deficiente dell’umano a cui mi rimanda. Rispondono dalla Romania. Cade la linea. Due volte. Ripeto (due volte) la procedura: bla-bla sulla privacy, intervento AI, umano di Romania. Alla terza telefonata mando a quel paese (eufemismo) l’umano di Romania che insistentemente mi suggeriva di tornare in negozio e “strisciare la carta”. Un paio d’ore dopo è arrivato un pacco in portineria. Conteneva gomitoli di lana. Quella che vedete riprodotta è la lettera di “accompagno” che accompagnava la merce. Penso non sia necessario alcun commento. (Imprese, coglione che non siete altro, basta davvero...

Il libro negato

By on Ago 26, 2026 in Letteratura

Ho iniziato la lettura di “La Recherche di Proust e gli esiti del bacio negato”. Ne scrivo ora dopo poche pagine. L’oggetto di questa “madeleine” non è tanto il libro in sé, quanto la modalità dell’incontro con il libro e con la sua autrice, Alessandra Ginzburg, che ricorda la (o meglio: le) casualità – vere e proprie epifanie – che mettono in moto la memoria involontaria del Narratore. (Per chi ha letto la Recherche (e per chi non l’ha letta) gli episodi riguardano: il sapore di una madeleine inzuppata nel tè in una fredda giornata d’autunno, l’inciampo in una pietra nel cortile dei Guermants, il tovagliolo inamidato portato alla bocca, il rumore del cucchiaino e il rumore dell’acqua). Il mio incontrIl mio incontro con questo libro prezioso (una lettura psicoanalitica della Recherche sorprendente nel senso letterale della parola) la “pietra d’inciampo” per tornare alla...

Sì viaggiare

By on Ago 23, 2026 in Contemporaneità

Dicono che la letteratura di viaggio abbia inizio con Amerigo Vespucci. Il suo “Mundus novus” dato alle stampe nei primissimi anni del Cinquecento ebbe un successo editoriale travolgente e diede un’identità al nuovo continente. (Il mondo nuovo raccontato da Vespucci era un “paradiso terrestre dalle incredibili bellezze naturali popolato da uomini senza religione o legge, proprietà privata o moneta, dediti a un’incessante guerra e una continua attività sessuale”). Che si occupi di rivoluzionare le convenzioni di un’epoca come nel caso del geniale Vespucci, oppure che unisca scienza, avventura e poesia come negli scritti di Alexander von Humboldt, la letteratura di viaggio inevitabilmente finisce con l’essere anche una sorta di autobiografia. Niente come un racconto di viaggio rivela il carattere, le convinzioni, le idiosincrasie e financo i capricci. Inevitabile pensare a Chatwin...

Recensione sintetica di un film che non ho visto

By on Lug 26, 2026 in Letteratura

Oggi dopo aver scoperto che Nausicaa (a proposito: il suo nome significa “colei che brucia le navi”) non compare nel film, vengo a sapere che Nolan riesce nel capolavoro di raccontare il mondo omerico senza menzionare gli dèi omerici: niente interventi di Zeus, zero incazzature di Poseidone, zero virgola zero il dialogo altrimenti ininterrotto che Atena intesse con suo protetto, il politropo Odisseo. E niente, non riesco a liberarmi dalla sensazione che un Odissea epurata delle divinità suoni largo circa come una “Dunkerque” senza minaccia tedesca o un “Oppenheimer” orfano di bomba...

La Repubblica della douceur

By on Lug 7, 2026 in Letteratura

Questa madeleine potrebbe iniziare con c’era una volta, la felice formula con cui principiano le fiabe. Dunque, c’era una volta un piccolo disgraziato paese dilaniato da feroci contrasti che nondimeno dominò la cultura europea per un secolo abbondante. O per meglio dire la formò attraverso una rivoluzione che va sotto il nome di Rinascimento. In verità non tutto il piccolo paese contribuì all’impresa; le protagoniste furono Firenze, Venezia e per un breve tratto Roma, le “città stato” (chiamiamole così) teatro della più sensazionale riscoperta della storia dell’umanità: il patrimonio filosofico e letterario del mondo greco e latino. Se pensate che questa storia appartenga al novero delle storie che possono consolarvi delle piccinerie in cui si dibatte oggi il piccolo disgraziato paese, acquistate – o rubate, se ritenete sia un furto la proprietà privata di libri intelligenti...