Cosa deve fare un artista contemporaneo? O meglio, cosa non può o non dovrebbe fare? L’opinione di Hito Steyerl, artista visiva che indaga sul rapporto tra la tecnologia e i media è particolarmente interessante, anche in ragione del fatto che la rivista Art Review ritiene sia la donna più influente nel mondo dell’arte. Secondo Hito Steyerl il ruolo dell’artista non può non essere politico; di conseguenza ritiene ci sia una totale assenza di etica in chi si pone al servizio di regimi autoritari. L’accusa è rivolta agli artisti e agli architetti – Hito Steyerl non si fa scrupolo di citare nomi e cognomi – che progettano musei o più in generale contribuiscono con la loro opera a legittimare regimi oppressivi se non addirittura sanguinari. La tesi di Hito Steyerl porta alle estreme conseguenze (politiche) il postulato che attribuisce all’arte il compito di scuotere le coscienze...