Lezione definitiva

By on Nov 30, 2024 in Comunicazione

“L’accusa strumentale del genocidio proietta sull’intero Stato di Israele e su tutto il popolo israeliano — non solo sul pessimo governo in carica — l’immagine del male assoluto. Una demonizzazione ingiusta, ma anche controproducente per le prospettive di pace e convivenza. Ogni riduzione dell’altro a mostro, ogni cancellazione manichea delle sue ragioni — vale per i sostenitori acritici dei palestinesi, ma vale specularmente anche per i sostenitori acritici del governo israeliano — serve solo a perpetuare la guerra, a rinsaldare la trappola dell’odio e ad allontanare il giorno in cui potrà, dovrà sorgere uno Stato di Palestina accanto allo Stato di Israele. In terzo luogo, la cultura antifascista e antitotalitaria ha avvertito da sempre le implicazioni velenose delle operazioni di negazionismo, riduzionismo, relativizzazione, distorsione o banalizzazione dei genocidi. Di lì passano...

Hey Jhon

By on Ott 5, 2024 in Comunicazione, Contemporaneità

La buona notizia della settimana sono due. Maurizio Molinari non è più direttore di Repubblica; contestualmente John Elkann fa un passo di lato e si limiterà a fare l’azionista di riferimento. Molinari, lo ricordo per chi non è come me lettore epifanico dell’amata Rep, assunse la direzione nell’ormai lontanissimo aprile del 2020. Passato per le mani prima di Mariolone Calabresi (immediata conseguenza: perdita di Adriano Sofri) e poi in quelle di Carlo Verdelli, colpevole forse di aver confuso il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari con la Gazzetta dello Sport, il giornale faceva letteralmente schifo. Tra svarioni, refusi, notizie bucate e ondeggiamenti che al confronto il ponte del Titanic era più saldo della coda di una scimmia, la testata che aveva gloriosamente sorpassato il Corrierone perse nell’ordine autorevolezza, lettori, copie e (di conseguenza) quattrini. Questi ultimi in...

Per amare Ofelia

By on Lug 10, 2024 in Comunicazione

E diciamolo una volta per tutte. Siamo grati a facebook per quello che è e per quello che serve. A me che quattro persone sono una folla e – santo cazzo, ma non sono ancora andati in vacanza!? – funge da protesi sociale. Poiché frequento solo canari al parco e un numero selezionato di vecchissimi sui sentieri di montagna, è la protesi perfetta per leggere quelle parti del mondo – diverse come specularmente simili – che altrimenti non incontrerei mai. Avendone il meglio, oltretutto; e risparmiando loro pure i miei innegabili difetti. Così leggo cose sapientissime e sbircio immagini bellissime di luoghi che per mia fortuna non visiterò mai. Certo, qualche difettuccio ce l’ha anche facebook. Se sbagli una metafora, se usi un’espressione un po’ forte, se parli esplicitamente di una certa politica, ecco che lui ti mette al bando. Del resto, che prendere da un’intelligenza artificiale...

Nato a Venezia

By on Giu 9, 2024 in Comunicazione, Contemporaneità

Immaginate di essere nati a Venezia da genitori e nonni veneziani. E di sentivi chiedere ogni qualvolta pronunciate il vostro nome se siete italiani. È quello che è successo nell’infanzia e nell’adolescenza a Gadi Luzzatto Voghera, ebreo veneziano di Venezia. Allenato sin da piccolo a dare risposta a domande imbecilli, da grande Gadi Luzzatto Voghera ha continuato ad occuparsi di quesiti. Senza dubbio molto più complessi, anche se spesso altrettanto imbecilli. Stufo di dover, immagino quotidianamente, rispondere a domande tipo “Gli ebrei si considerano il popolo eletto, quindi sarebbero una razza superiore?” e “qual è la differenza tra un’affermazione antisemita e un’affermazione critica?” ha scritto una piccola guida intitolata “Sugli Ebrei. Domande su antisemitismo, sionismo, Israele e democrazia”. Si tratta di 129 pagine (Bollati Boringhieri) messe in vendita al modico prezzo 13...