Quando un amore finisce

By on Dic 10, 2025 in Contemporaneità

Non ho mai scritto una riga riguardo a questioni di geopolitica. Non che il futuro del pianeta non mi riguardi, semplicemente evito di parlare di ciò che non so. Di come andrà o andrebbe il mondo se Tizio farà la mossa Y e Caio la Zeta non lo sanno neppure gli esperti, fermo restando che il più grosso guaio che ci sia capitano non è il cambiamento climatico ma la scomparsa dell’esperto. (L’altra sera ho purtroppo visto Gramellini porre domande a Dibba senza mettersi a ridere; e così ho compreso che anche questa misura l’abbiamo colmata). Quindi di ciò che riguarda i destini del mondo non parlo, mi limito a condividere il parere di chi ne sa, e sono in parecchi a saperne anche qui sul vituperato facebook. Oggi faccio un’eccezione. Il “National Security Strategy 2025” ispirato da Trump sancisce che l’alleanza atlantica stipulata ottant’anni non c’è più. Non solo. Mentre ci abbandona al...

Letture non facoltative

By on Nov 30, 2025 in Contemporaneità

  Ci sono cose che rimandiamo all’infinito pur sapendo che il nostro è un infinito di breve durata. Eppure viviamo nella convinzione di disporre di una quantità di tempo talmente grande da non poter essere calcolata. Sono le fantasie degli adolescenti (per loro il tempo è una variabile infinita) che ci trasciniamo sino alla vecchiaia. Vedrò, visiterò, ascolterò, leggerò, studierò… Bugie di ogni giorno. È quel che accade alle “letture non facoltative”, le opere che contribuiscono alla formazione della persona che siamo e saremo. Molto presto, forse già nel corso dell’infanzia quando impariamo a leggere, iniziamo a riconoscere ciò che nutre la nostra mente consegnandoci alla fatica e al piacere di pensare; due cose – anche questo abbiamo imparato – non disgiungibili. Non solo. Molto spesso una “lettura non facoltativa” oltre all’impegno cognitivo ci impone anche un costo...

La prevalenza del letame

By on Nov 8, 2025 in Contemporaneità

“Vuoi più bene a mamma o a papà” e “nasce prima l’uovo o la gallina” sono le più famose domande dello stupidario nostrano (non conosco quello degli altri paesi). Tuttavia, mentre la prima domanda è insensata da ogni punto di vista, la seconda esemplifica in modo proverbiale la difficoltà di spiegare in modo semplice e immediato la complessità della vita. (Spoiler: è nato prima l’uovo). Una volta risolto questo angosciante dilemma siamo pronti per affrontarne uno che avrebbe atterrito pure la Sfinge di Edipo. Eccolo: è nato prima il pubblico di merda che (coerentemente) premia spettacoli teatrali, film, libri e talk-show televisivi di merda, oppure sono nati prima gli autori di spettacoli teatrali, film, libri e talk-show televisivi incapaci di produrre nient’altro che merda? Inutile scollare il capo. Dalla risposta dipendono le sorti dell’umanità. Se qualcuno non ne fosse ancora...

Quelli che

By on Nov 6, 2025 in Comunicazione, Contemporaneità

Adesso è nuovamente il numero uno e la gazzarra pare chetata. Poi, quando per via dell’astrusa aritmetica dell’ATP riperderà la primazia, le penne più acuminate della melonera riprenderanno la tarantella su Sinner, l’italiano reticente. Diciamo che dipende anche dallo stock di notizie notiziabili disponibili (com’era le chiamavano le P.R. milanesi una decina di anni fa). Stiamo parlando di Cazzullo, Vespa, Augias, mica pizza e fichi. Tutta gente che pur non sapendo una beata minchia di tennis sdottora, commenta, giudica, condanna: non gioca la Davis, non è italiano, non è patriota, non paga le tasse (in Italia). La cosa sarebbe tutto sommato insignificante. Sparano cazzate su Sinner? Basta non leggerli, non ascoltarli, cambiare canale. Proprio come si fa quando sullo schermo appare Cacciari, quando a Barbero vengono poste questioni che esulano il Medioevo, quando Fazio – restando...