Ancora a proposito del libro che non c’era

By on Ott 9, 2025 in Letteratura

Un’ulteriore piccola considerazione sulle introduzioni a “Saggisti italiani del Novecento”. Se lo scritto di Alfonso Berardinelli si distingue per la sintesi (efficacissima e, come suo solito, di sapore aforistico) riguardo all’essenza del saggio, il contributo di Matteo Marchesini – giustamente intitolato “biografia delle idee” – definisce in modo più diffusamente analitico il significato dell’opera e la sua struttura. Meglio: in poche pagine ricostruisce il percorso storico delle idee e dei concetti che hanno segnato il Novecento italiano. Documento che se fossi l’insegnante che non sono mai stato diverrebbe materiale ideale per far scoprire il “secolo breve” (che breve non è stato) ai ragazzi degli anni duemila. Non conosco i programmi ministeriali dell’ultimo anno; a spanne ho l’impressione che nulla sia cambiato dal cambriano dei miei tempi, quando del Novecento –...

Portnoy, questo sconosciuto

By on Ott 4, 2025 in Letteratura

Se molte sono le cose che testimoniano il passare del tempo – gli spazi misurati dagli occhi del bambino, le fogge degli abiti, le parole alla moda – nessuna come il libro rivela le trasformazioni che abbiamo attraversato. Come i contatori Geiger annunciano col loro ticchettio la presenza di radiazioni ionizzanti, così la rilettura di un libro segnala in modo discreto e al tempo stesso inappellabile la distanza che ci separa dalla persona che eravamo venti, trenta o cinquant’anni prima. Ho scritto genericamente libro. In realtà avrei dovuto specificare romanzo o più genericamente opera di finzione. Mentre nella rilettura di un saggio si attiva il capitale di conoscenza accumulato, e questi lavora come una leva che ci consente di conquistare profondità che un tempo ci erano interdette, con il romanzo l’esperienza è immediatamente emotiva: le pagine che credevamo di conoscere ci mostrano...

Il libro che non c’era

By on Set 30, 2025 in Letteratura

In tutti i sensi è un libro da record, 1.442 pagine espanse in 993 grammi. Cosa che indubbiamente solleverà le rimostranze del mio amico G. (lui è dell’idea che, dizionari esclusi, oltre le duecento pagine non si debba andare). Tuttavia il primato di questo libro è di natura qualitativa: è la prima antologia dedicata alla saggistica italiana del Novecento. La ragione di questa diciamo così assenza sta nel fatto che nella teoria della letteratura la forma “saggio” non è contemplata e non se ne parla, sicchè nessuno nel paludato mondo dell’accademia ha avuto il coraggio di affermare che un saggista può avere più importanza letteraria di un narratore o di un poeta. Coraggio che invece ai curatori dell’antologia Alfonso Berardinelli e Matteo Marchesini non manca. Provocato in un’intervista pubblicata sul “Venerdì di Repubblica” Berardinelli non ha remore nel fare nomi e cognomi: “Tra fine...

Caverne

By on Feb 16, 2025 in Letteratura

Immagino siano molti quelli che si rivolgono agli Antichi con affettuosa sufficienza. Un automatismo inevitabile, convinti come siamo che l’incivilimento sia un processo progressivo che l’umanità compie quasi senza avvedersene; e così considerare inferiore il passato diventa è un’ovvietà a cui non si fa più caso. Malgrado ciò qualcuno più avveduto, magari aiutato dall’età, è giunto a chiedersi se le genti che bruciavano gli Ugonotti e le streghe di Salem fossero così diverse da noi. (Detto sottovoce per la vergogna, l’università di Auschwitz insegna). Diciamo che tra i nostri superiority complex è forse il meno insensato. I segni tangibili del progresso – giusto per fare un esempio: la vita media e la qualità della vita, le libertà e i diritti delle persone – rendono impossibile rimpiangere secoli di paura, frustate e pellagra. C’è poi un dato di fatto indiscutibile: qualsiasi...