Europa

By on Ott 21, 2018 in Scienze

All’inizio degli anni ‘90 gli americani annullano per via dei costi ritenuti eccessivi un primo e poi un secondo progetto di acceleratori di particelle. Nello stesso periodo il consorzio formato da 22 paesi europei porta invece a compimento un’impresa titanica, la costruzione del più grande acceleratore di particelle, la macchina più costosa e più complessa mai costruita. L’energia disponibile consente di arrivare a risultati insperati come la scoperta del bosone scalare. Il CERN è oggi il più importante laboratorio di ricerca del mondo. La dimostrazione di cosa sia capace l’Europa quando è un po’ meno disunita, quando gli egoismi e le meschinità vengono messi a tacere. Fare ricerca a questi livelli significa conseguire risultati straordinari sia in termini di conoscenza pura (come è fatta la materia, qual è l’origine dell’Universo, quale sarà la sua fine) sia dal punto di vista dello...

L’ordine del tempo

By on Giu 30, 2017 in Filosofia, Scienze

Ci sono letture che hanno il dono di risuonare a lungo nella mente nonostante le asperità le rendano più impegnative di una domenica all’Ikea. “L’ordine del tempo” (Adelphi, 14 euro) di Carlo Rovelli è una di queste. Carlo Rovelli persegue i tre doveri aurei dello scienziato, più un quarto: ricerca, insegnamento, divulgazione scientifica. Se l’importanza delle prime due è intuitiva, la terza è diventata vitale. Quando la collettività smette di riconoscere alle istituzioni scientifiche e al “fare scienza” il ruolo di agenti di progresso e civilizzazione, sono guai e grossi: il medioevo prossimo venturo è dietro l’angolo. Così tra una gara e l’altra a chi ne sa di meno ma urla di più, fare divulgazione scientifica sta diventando più importante del fare ricerca. Solo le società che sanno distinguere i miti dai fatti, le saghe dalle dimostrazioni e le leggende...

Animali domestici

By on Lug 20, 2016 in Filosofia, Scienze

La “Storia della filosofia della scienza” di David Oldroyd (Net, nuove edizioni tascabili) non sembrerebbe il tipico libro da portare in spiaggia. Sono 487 pagine fitte ricche di note e apparati critici di prim’ordine, come ormai raramente si vedono nel triste panorama editoriale contemporaneo; le note impaginate al termine dei singoli capitoli sono concepite in chiave di approfondimento e di connessione tematica, un ulteriore impegnativo stimolo per il lettore. Poiché per mia fortuna è ormai trascorsa l’età delle verifiche accademiche (gli altri esami, quelli della vita e del lavoro, invece non finiscono mai) mi concedo il lusso della “lettura fluttuante”. Consiste nell’affrontare con serietà e metodo un capitolo alla volta; terminato il quale si può riporre il libro per giorni o settimane in attesa delle condizioni ideali per un nuovo round. Non sto preparando un esame, ma di molto...

E… oplà, noi ci ammazziamo (stupidario italiano)

By on Feb 10, 2016 in Comunicazione, Contemporaneità, Scienze

Sono tanti i modi per suicidarsi. Quello scelto da Yukio Mishima il 25 novembre del 1970 è indubbiamente tra i più spettacolari anche se si svolse nel chiuso di una stanza. Cercando di onorare l’antico rituale, Mishima fece seppuku. Purtroppo la cosa non riuscì del tutto; il discepolo che avrebbe dovuto tagliargli la testa dopo che lui si era squarciato il ventre, pare mancasse per ben due volte il colpo e fu perciò sostituito nella bisogna da un terzo. Non ci sono più i samurai di una volta, verrebbe da dire. (La foto di Yukio Mishima poco prima di darsi la morte, assiso sul balcone intento ad arringare i militari vestito con una divisa in stile lift-boy del Grand Hotel che si era disegnata lui stesso, la trovate qui.) Il modo in cui il nostro amato paese tenta di ammazzarsi, è invece sempre lo stesso. Come si suicida un piccolo paese che, pur investendo due cocomeri e un peperone in...