Amici miei

By on Giu 12, 2018 in Contemporaneità

Leggo i commenti dei quotidiani e le opinioni degli amici in rete riguardo alla nave “dirottata” in Spagna. Non riesco a trattenere la sorpresa e lo sgomento. Per me contano molto più le seconde dei primi: gli amici non hanno editori a cui rispondere né ordini di scuderia da seguire. Lo sgomento è per la puntuale riedizione di storie vecchie e schifose: negli anni ’30 erano gli ebrei quelli che cercavano una via di fuga; oggi tocca ai siriani e ai nord-africani. Lo stupore nasce dalle prese di posizione di chi, come ad esempio Marione Calabresi, sventola come fosse una propria bandiera la scelta spagnola usandola per ammannire l’ennesima lezione alla “sinistra” italiana: ecco vedete, loro sì che sanno fare i “socialisti”. Lo stupore, se possibile ancora maggiore, nasce anche dai commenti degli amici di rete, persone che a differenza dei professioni della notizia scrivono in buona e...

Fino alla fine

By on Giu 5, 2018 in Contemporaneità

Come cambiano le cose, come cambiano le persone. E come le persone cambiano le cose e viceversa. Ricordate Mario Balotelli? I suoi capricci, le sue sbruffonate, le pacchianate che neanche un bauscia ricco da minuti tre? E i fallimenti del Mario, nerissimo di pelle e bianco più di un brianzolo nel suo italianissimo modo di fallire: il fallimento da spreco di talento. Cacciato (giustamente) dal calcio nazionale, Marione si è rifatto una vita in Costa Azzurra. Ed è ritornato (calcisticamente) grandicello: gioca, segna, fa il suo in squadra. Poteva bastare. Ai calciatori, come ai soprano del resto, mica si chiede di essere intelligenti anche fuori di scena. Giusto il tempo di far ritorno in Nazionale e di segnare pure, e Marione dice due cose intelligenti e, dati i tempi salviniani in cui ci è toccato di vivere, pure coraggiose. Uno: datemi la fascia di capitano (della Nazionale). Sarà un...

Buongiorno mister Hyde

By on Mag 31, 2018 in Contemporaneità

Mai avrei pensato che avrei odiato la politica. La commedia umana di queste ultimi mesi, settimane, giorni e minuti, è stata la droga che ha risvegliato il mister Hyde che sonnecchiava in me. Indecisa se stare nel solco della farsa o mutare in tragedia, la rappresentazione che tiene in bilico le nostre vite è la conseguenza di decenni di cinismo stupido e cieco, di assenza di volontà e di coraggio prim’ancora che d’intelligenza progettuale. Un’intera classe politica incapace di concepire non dico un’idea di nazione, ma un progetto sia pure piccolo e modesto, dotato di senso e funzionalità. Negli ultimi trent’anni anni sugli scaffali della politica la scelta che ci è stata concessa è stata tra l’incompetenza e il servilismo. Molti di noi hanno per l’ennesima volta aderito ad un ideale di bandiera; altri hanno inseguito (ingenuamente? colpevolmente?) il simulacro del cambiamento. Peccato...

La lista

By on Mag 27, 2018 in Contemporaneità

Leggo su “La Stampa” di oggi una rettifica. Riguarda la bambina di otto mesi uccisa a Gaza. Pare che non siano stati i lacrimogeni, era malata da tempo. Così coerentemente il suo nome è stato cancellato dalla lista dei “martiri” palestinesi uccisi sulla Striscia di Gaza il 14 maggio scorso. La storia della sciagurata piccina condotta alla manifestazione dai genitori era quella che aveva più colpito l’opinione pubblica mondiale. Un medico palestinese “ha rivelato all’agenzia Associated Press che la piccola era già malata e che non credeva che fossero stati i lacrimogeni a causare la morte. Il portavoce del ministero della Salute, Ashraf al-Qidra, ha poi detto che è stata aperta un’inchiesta dal ministero della Giustizia. Le famiglie dei “martiri” ricevono compensazioni in denaro dall’Autorità palestinese e anche per questo i casi devono essere accertati dai ministeri competenti”. Nel...