EBREO. Figlio di Israele. Gli ebrei sono tutti quanti venditori di lorgnettes

By on Mar 6, 2026 in Contemporaneità

EBREO. Figlio di Israele. Gli ebrei sono tutti quanti venditori di lorgnettes (Gustave Flaubert, Dizionario dei luoghi comuni) “Il 14% degli italiani concorda con l’ipotesi di espellere gli ebrei dall’Italia”. Questa notizia è contenuta nel rapporto annuale sull’antisemitismo in Italia, indagine prodotta dall’Osservatorio antisemitismo della Fondazione Centro Documentazione Ebraica Contemporanea (https://www.cdec.it/). La notizia non l’ho letta su un giornale, cartaceo o digitale che fosse, per la semplice ragione che i giornali non ne hanno parlato affatto, oppure l’hanno confinata in un trafiletto nelle pagine interne La riscrivo così sono certo di averla compresa bene: “Il 14% degli italiani concorda con l’ipotesi di espellere gli ebrei dall’Italia”. Purtroppo il report prodotto dall’Osservatorio non indica di quali italiani si tratti: età, scolarità, professione, regione e luogo di...

Ebrei senza saperlo

By on Feb 27, 2026 in Contemporaneità

Immaginate cosa accadrebbe se un medico leggendo il referto dei vostri esami vi dicesse con noncuranza che la malattia di cui siete affetto è tipica degli askenaziti, gli ebrei dell’Europa centro settentrionale che parlavano lo Yiddish, lingua discendente dall’alto tedesco medio, arricchito di elementi lessicali ebraici, slavi e neolatini. Immaginate i pensieri che da quel momento in poi inizierebbero a passarvi per la testa e la quantità di domande che una scoperta del genere darebbe origine. È quello che racconta Lucetta Scaraffia nel libro “Ebrei senza saperlo” (Cortina). Un caso limite il suo. Se sono molti gli ebrei divenuti consapevoli di esserlo grazie allo sguardo altrui – è il caso di Jean Amery e di Primo Levi – la scoperta che un proprio progenitore ha scelto (o è stato costretto a scegliere) di convertirsi abbandonando la religione dei padri è invece piuttosto rara. Diciamo...

Indovinello

By on Gen 29, 2026 in Contemporaneità

Sembra una barzelletta. Il 2 novembre 2023 l’Iran, il paese sequestrato dai pretoni islamici dove si impiccano gli omosessuali e si massacrano le donne a cui sfugge una ciocca di capelli, ha assunto la presidenza del Forum sui diritti umani delle Nazioni Unite. Praticamente come consegnare le chiavi dell’asilo al pedofilo. Inevitabile farsi due domande su cosa sia (su cosa sia diventato) l’Onu, l’organizzazione che tra i suoi dirigenti annovera pure la soave signora Albanese, la donna che vanta il maggior numero di cittadinanze onorarie italiane. Sicchè ho chiesto a Google quanti paesi membri dell’ONU siano definibili “democratici. “Secondo il Democracy Index* su 193 Stati membri dell’ONU circa 24 paesi sono considerati “democrazie piene” (pienamente e solidamente democratici), ospitando circa l’8% della popolazione mondiale. Il resto dei paesi si divide tra...

Il grande equivoco

By on Gen 27, 2026 in Contemporaneità

  Finalmente l’abbiamo capito. La Giornata della Memoria non riguarda le persone di cultura o religione ebraica: riguarda noi. Loro, gli ebrei, la memoria della Shoah l’hanno stampata sulla pelle. Nessuno, sottolineo: nessuno, degli ebrei che ho conosciuto e con cui ho stretto amicizia è scampato alla lotteria della storia. Ognuno di loro ha avuto almeno un parente distrutto nel fuoco del Moloch nazista. La Giornata della Memoria è per noi. I “gentili” di nome ma non di fatto che ovunque nella civilissima Europa hanno attivamente contribuito a far funzionare la macchina della caccia all’ebreo; noi che nel migliore dei casi ci siamo limitati – come ricorda la signora Segre – a girare la faccia dell’altra parte. Senza il nostro contributo (attivo e passivo) la macchina dello sterminio non avrebbe potuto funzionare con la perfezione di cui ha dato prova. (Resta da...